Pera dell’Emilia Romagna

La pera, come frutto consumato dall’uomo, ha una storia di almeno 4000 anni, che si intreccia con i Greci prima e con i Romani poi, grazie ai quali la coltura si diffonde, soprattutto in Belgio e Francia.

Il 65% delle pere italiane e il 40% di quelle europee si coltiva in Emilia Romagna. Eppure, è solo dagli inizi del ‘900 che la pericoltura si è affermata in queste zone. Merito degli agricoltori emiliani e romagnoli, da sempre esperti e capaci in ambito frutticolo. Anche del clima, però: freddo e nebbioso d’inverno, molto caldo e soleggiato d’estate. Queste condizioni consentono lo sviluppo, nelle pere, di particolari fenotipi come, ad esempio, la ruggine sull’epidermide della pera Abate.

Il prodotto è commercializzato nelle seguenti varietà: Abate Fetel, Conference, Decana del Comizio, Kaiser, William, Max Red Bartlett, Cascade e Passa Crassana. Al consumo presenta differenti caratteristiche in relazione alla varietà:

  • la Abate Fetel è di colore verde chiaro-giallastro, forma piuttosto allungata e sapore dolce;
  • la Conference è di colore verde giallastro, forma piriforme spesso simmetrica e sapore dolce;
  • la Decana del Comizio è di colore verde-chiaro giallastro con sfumature color rosa, forma turbinata e sapore dolce aromatico;
  • la Kaiser è di colore ruggine, forma piriforme larga in basso, sapore dolce e succoso;
  • le William e Max Red Bartlett presentano un colore giallo con sfumature dal rosato al rosso vivo, forma piriforme corta e sapore dolce aromatico;
  • la varietà Cascade è di colore rosso, forma irregolare e sapore dolce;
  • la varietà Passa Crassana ha colore che varia dal verde al giallo al ruggine e sapore dolce.

Dal 1998, la Pera dell’Emilia Romagna è IGP; quindi, è sottoposta a severi controlli da parte di enti certificati e la sua produzione deve sottostare a un rigido disciplinare. In questo modo, ne viene garantita la provenienza, la tipicità e la coltivazione secondo metodi rispettosi dell’ambiente e della salute. .

La zona di produzione della Pera dell’Emilia Romagna comprende il territorio di alcuni comuni delle province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna.

Tutte le qualità sono disponibili sul mercato per circa sei mesi, a partire dagli inizi di settembre, per arrivare alla fine di maggio dell’anno successivo. Un periodo di tempo durante il quale è opportuno scegliere i frutti giusti da portare sulle nostre tavole.